Interview by dANi/Alvo

1) Il vostro nome vi avrà sicuramente procurato una caterva di domande monocordi e un po’ fastidiose magari,per cui mi concentro direttamente all’essenza, al mood che il vostro nome intende dare alla musica: da cosa nasce la musica e le opere (visive e scritte) dei Gothic? C’è un disagio interiore o un momento di crisi nella stesura delle opere oppure c’è un punto di vista nel rappresentare il dramma in maniera più teatrale?
(JJ) Innanzitutto grazie per avermi risparmiato da una simile banalità cui del resto penso di avere già risposto in maniera sufficientemente esauriente... la poesia dei Gothic nasce da un profondo ed inguaribile tormento interiore la cui unica terapia possibile è quella dell’espressione artistica... la musica a sua volta è una diretta conseguenza, logica e non temporale per quanto assurdo ciò possa sembrare, della poesia stessa. Quindi, per rispondere coincisamente alla tua complessa domanda, ti dirò che il tragico sentimento del Gotico, del Dark Focus, del Destino Funesto costituisce l’origine interiore e, perché no, anche estetizzante della parte musicale e lirica del progetto multimediale “Gothic”. Il resto lo deve capire l’ascoltatore/il lettore/lo spettatore delle nostre opere perché davvero io stesso non sono in grado di tradurre compiutamente in ragione questi segni metafisici che i demoni dell’inconscio mi consegnano... (DB) Le opere visive realizzate per “Grim” sono la sommatoria di una serie di vissuti tra cui indubbi momenti di crisi, anche creativa, sicuramente maggiori della ricerca di una artefatta teatralità. La maturazione delle rappresentazioni nasce molto prima della loro effettiva esecuzione; spesso la solitudine, il disagio sono espressamente ricercati, sono esperienze realmente vissute. Il mio spirito artistico è giocoliere, non segue una legge: a volte trova per caso un segno, un’ombra, un colore, altre volte ricerca per molto tempo le medesime cose con esiti imprevedibili.

2) So bene che questa è una domanda banale, ma ve la faccio comunque: avete mai fatto un live? Qual’è la vostra idea di un concerto ideale per i Gothic?
(JJ) "Concerto ideale" hhmmmm... nel nostro caso, un'espressione ossimorica, direi! La dimensione concertistica è decisamente estranea ai principi ispiratori dei Gothic per i quali, vorrei ricordare, l'oscurità, la solitudine e l'isolamento non costituiscono quegli elementi puramente estetico-decorativi caratterizzanti tutta quella grande fetta di gruppi dark che partecipano al Wave Gothic Treffen bensì sono elementi vitali ed imprescindibili. Come si può ammirare il senso del Vuoto e dell'Oblio in mezzo ad una folla di persone vocianti? Risposta: non si può… del resto trovo che la multimedialità, più nelle incarnazioni future del nostro progetto che nella ancora incompiuta forma del presente, non solo supplirà brillantemente ma cancellerà definitivamente ogni esigenza di rappresentazione classica, "live", delle nostre opere che alcuni dei nostri fans continuano ancora a manifestarci. (JR) Sono decisamente molti i motivi che rendono pressoché impossibile una dimensione "live" del progetto Gothic. Innanzitutto, come tu stesso avrai notato, non si tratterebbe solo di suonare delle canzoni dal vivo ma anche di proiettare immagini e video, gestire pièces teatrali, danze, recitazione di poesie e così via. Semplicemente infattibile allo stato attuale delle cose. Inoltre considera che tutto ciò andrebbe fatto con un certo ordine, con una certa "studiata caoticità", il che farebbe di ogni singola rappresentazione un'opera mastodontica. Altre motivazioni sono puramente ideologiche: come può un ascoltatore meditare su messaggi profondi che gli vengono lanciati se questo è circondato da altri esseri che lo disturbano e commentano tra loro su questo o su quel dettaglio? L'estetica multimediale dei Gothic rende superato il concetto del concerto live: l'esperienza è vissuta attraverso diversi media esattamente nel modo in cui gli artisti vogliono. L'artista è artefice di un modello del mondo che segue le leggi che egli ha dettato, creato attualmente dalla programmazione informatica e realizzato nel senso compiuto dell'Arte Multimediale: il fruitore è al tempo stesso schiavo e protagonista del mondo che l'opera rappresenta.

3) Come mai il concept di "Grim" è così…gigantesco? Tre cd in totale sono una cosa difficile da superare anche per il più attento e paziente degli ascoltatori…!
(JJ) Anche se successivamente corretto e ridefinito dal paziente lavoro della ragione, l'istinto riveste un ruolo fondamentale all'interno non solo del "Gothic's songwriting process" ma anche delle nostre scelte di produzione: ne deriva che quelle che per le label sono scelte commercialmente dissennate, per noi sono perfettamente coerenti con il nostro modo di interpretare "l'artisticità". Già all'inizio del 2003, quindi ben un anno e mezzo prima dell'uscita ufficiale di "Grim", mi ero reso conto di avere composto materiale musicale per ben più di due CD e non intendevo affatto mettere limiti alla mia creatività per il fatto che qualcuno avrebbe potuto storcere il naso sulla scelta di un doppio CD musicale. Il discorso riguardante il terzo CD è diverso e lo vorrei rivelare qui per la prima volta, ora che sono passati sei mesi dalla release della nostra ultima fatica: era nostra intenzione ricomprendere il contenuto multimediale dell'attuale terzo CD nel secondo CD ma ciò è risultato impossibile per un'inqualificabile serie di imperizie della società di digital printing cui ci siamo rivolti (la maggiore del Nord-Ovest, pensa un po' tu!)... Questa che inizialmente sembrava una iattura pesante come macigno sui nostri progetti originari si è rivelata però una scelta decisamente anti-convenzionale che ha solamente, da un lato, posticipato la realizzazione di alcuni nostri progetti in tal ambito e che, dall'altro, ha rimarcato forse ancora più nettamente la scelta da parte nostra di una peculiare dimensione multimediale del tutto inedita, almeno nelle forme in cui noi abbiamo cercato di proporla. (JR) La scelta di un supporto esterno nel quale confinare la parte multimediale embrionale del progetto è stata obbligata: le imperizie, i ritardi e le incapacità della società cui abbiamo affidato la stampa del materiale ci hanno spinto ad anticipare una scelta che era già nell'aria, e cioè quella di dare un risalto speciale al contenuto multimediale del nostro progetto. Nel contesto delle attuali concezioni estetico/filosofiche dei Gothic, questa scelta è esattamente in linea con il futuro, dove tutti i diversi media saranno perfettamente incastrati in una esperienza artistico/sensoriale completa. Tutti noi crediamo fermamente nel concetto di "Esperienza Artistica Totale", ottenuta in tempi moderni attraverso la multimedialità e le moderne tecnologie dell'informazione e della rappresentazione.

4) Essendo un "collettivo", la vostra arte risulta sempre molteplice e sfaccettata… ma nonostante la freschezza compositiva sotto ogni punto di vista, che assolutamente non vi manca, non vi piacerebbe avere degli ospiti, così, per sfizio, all'interno delle vostre prossime opere?
(JJ) La tua domanda mi dà l'occasione per potere meglio spiegare il senso di alcune mie risposte negative a tal riguardo che alcuni hanno trovato eccessivamente categoriche. Se con il termine "ospite" tu intendi il session-player come puro e semplice performer mi trovo possibilista su tale eventualità, anche se per il momento non ho intenzione di rivelare progetti futuri che sono ancora ad uno stadio di definizione molto approssimativo. Se invece per "ospite" si intende la collaborazione di un artista al nostro progetto in veste di songwriter o comunque di portatore di proposte artistiche esterne al Gothic project la mia risposta è una, categorica e pressoché definitivamente negativa: i nostri demoni interiori non possono essere condivisi con chi non parla la loro lingua... e i templi del nostro sub-conscio sono assolutamente inaccessibili agli estranei...

5) Una domanda che ti posso fare tranquillamente, visto che i Gothic si sono formati nel 1989: cosa pensi della scena “alternativa” italiana in generale (intendo sia nel passato che nel presente, chiaramente)?
(JJ) Non ho mai legato il Gothic project ad una dimensione nazionale o ad un movimento musicale ben preciso per non limitarne le molteplici possibilità di crescita ed espressione. Di conseguenza non ho mai rivolto la mia attenzione alla specifica scena italiana e, vorrei sottolineare, non per una mia presunta esterofilia bensì in quanto non ho mai percepito una qualsivoglia "italianità" o "germanicità" o "francesità" o altro dei Gothic, i quali al massimo possono essere definiti, e solamente nel senso più generale possibile, come un progetto multimediale europeo ruotante nell'ambito di coordinate dark avant-garde heavy molto molto temporanee e precarie, fragili e quasi impalpabili... perché nulla può valere a fissare l'evoluzione artistica dei Gothic in una definizione ristretta che irrimediabilmente è stata sempre costantemente spazzata via, album dopo album, sin dal 1989. Ogni nostro nuovo album comporta sempre una nuova identità musicale/artistica, quindi coloro che hanno amato o anche odiato "Grim" (e lo stesso vale a maggior ragione per i nostri lavori precedenti) devono rassegnarsi per forza all'idea di trovare nel prossimo album e così via una incarnazione dei Gothic molto o addirittura radicalmente diversa da quella attuale e, generalmente, da quella immediatamente precedente...

6) James, nelle tue canzoni cerchi sempre di dare una visione realmente globale e piuttosto schizofrenica di tutti i generi musicali che ti appassionano, creando così non più canzoni, ma vere e proprie "suite" di anche undici minuti… Dimmi la verità: non ti sei mai sentito tentato di scrivere una canzone con una struttura "pop"? Dico, per farti un esempio, con la classica durata di tre o quattro minuti, con un ritornello riconoscibile tutto quello che ne consegue?
(JJ) Se è per questo "Splinters Inside" dura 19'26''! E non è finita qui... Sono tre gli approcci compositivi che più hanno influito, almeno a livello cosciente, su di me, che da sempre compongo la quasi totalità del materiale musicale del progetto Gothic: quello post-punk, quello progressive e quello free-jazz. Si badi bene che non sto parlando di stili in senso ristretto ma di diversi modi di interpretare il concetto stesso di composizione. Il primo approccio, quello post-punk, ha influenzato in maniera massiccia soprattutto (ma non solo) le prime cinque releases dei Gothic, ed è quello più vicino ai canoni "pop" di cui tu stai parlando, in quanto compone la song della seguente, elementare e celeberrima sequenza: intro-base-chorus-base-chorus-solo-chorus x 2-ending. Il secondo approccio, quello progressive, è quello che finora ci ha maggiormente caratterizzato, ammantando i nostri album di lunghe composizioni con multiple solos, parallel bridges, double-chorus, focalizzando l'attenzione sulla "base differenziata" che diventa la vera regina della track andando ad aprire e chiudere la stessa come in un cerchio logico, lungo il cui cammino si susseguono in maniera spesso imprevedibile molteplici riff con ritmi diversi e talvolta perfino su scale diverse. Il terzo approccio, quello free-jazz, a parte qualche sparuta apparizione qua e là, più o meno inconsciamente, in tutti gli album dei Gothic, e soprattutto nel nono ("Cold Winds of Suicide", 1997), ha preso per la prima volta forma in "Grim", il nostro ultimo album, ed in particolare nel secondo atto, quello più propriamente avanguardistico in quanto tale approccio compositivo, a differenza dei precedenti due, va definitivamente oltre la forma-canzone a cui anche il prog più sperimentale rimane seppur remotamente legato, costituendo la "non-ossatura" schizofrenica di song composte da un collage di riff bruscamente susseguentisi in un continuo rincorrersi di mood e di armonie disarmoniche (o di disarmonie armoniche, se preferisci). Alcuni profani hanno commesso l'errore grossolano di considerare tale successione segmentata come puramente casuale invece di coglierne il legame logico assolutamente razionale anche se non strettamente consequenziale, ovviamente! L'unica cosa che mi è permesso rivelare è che quest'ultimo approccio compositivo sarà ulteriormente approfondito ed estremizzato nel nostro prossimo lavoro...

7) Ora,una domanda cattivetta, per tutti voi: chi è, secondo ognuno di voi, l'artista più applaudito ingiustamente della "scena alternativa" attuale, sia sotto il punto di vista artistico visuale che di quello poetico e musicale?
(JJ) Tra le bands tipo-Wave Gothic Treffen, ne hai notato forse "qualcuna" che, spogliata di tutti gli effetti sonori e scenici, ha palesato la propria totale mediocrità? Tra quel genere di bands, quante fanno uscire a scadenza annuale più precisa di un periodico finanziario, vari quanto futili re-mix destinati a nient'altro se non a "spillare" soldi dal portafoglio dei loro fans per mascherare una vivacità creativa pari a quella di un orso in letargo (perenne)? Quanti, non appena raggiungono un minimo di successo, ripropongono tediosamente le stesse soluzioni artistiche che li hanno portati a conquistare un briciolo di notorietà, senza il coraggio di cambiare? Ed infine quanti appaiono sulla scena come artisti "artificiosamente maledetti ed oscuri" mentre nella quotidianità della loro vita non vivono minimamente lo spirito della musica che, loro malgrado, dovrebbero incarnare genuinamente ? Ecco, se tu riesci a distinguere alcuni "artisti da carta di credito" tra il genere di gruppi che ti ho indicato, hai avuto la mia risposta. (JR) Ritengo sia frequente che entità tecnico/artistiche blasonate vivano come sanguisughe del proprio passato. Non mi permetto di criticare le idee in sé ma il fatto che queste siano sviscerate ripetutamente fino a che non rimanga nulla di nuovo, o comunque da proporre in chiave innovativa, e ammantate di profondità. L'incompetenza ed il proporsi forzatamente come la "new sensation", sbandierando idee e concetti non compresi, e riproponendo sempre le stesse cose, è la loro rovina. (DB) Non è mia abitudine criticare il lavoro altrui, non sono un critico d'arte e neppure ritengo di avere la competenza per farlo. Per ciò che riguarda le arti grafiche basta guardarsi intorno ed osservare quanta mediocrità vi sia ad esempio nell'editoria e nella pubblicistica. Purtroppo spesso è l'ambiente o una certa critica prezzolata a decidere chi tra due autori più o meno bravi deve diventare "il maestro"... E buona parte del pubblico, che dovrebbe essere il vero giudice dell'artista, il più delle volte segue la moda propugnata dai mass-media senza avere la capacità e il coraggio di esprimere autonomamente il proprio gusto.

8) Quale futuro prospettate per i Gothic?
(JJ) Non saremo mai un project osannato dalle più grandi mags, corteggiato dalle majors, non vedrai mai i Gothic su MTV né li ascolterai mai su grandi stazioni radio ma noi ("Com'è bizzarro l'umano essere", forse penserai tu!) ci sentiamo realizzati così... siamo contenti di potere offrire al nostro piccolo, eterogeneo ma fedele gruppo di fans il prodotto genuino delle nostre tenebre interiori, senza alcuno scopo commerciale e senza il filtro spersonalizzante di una qualsiasi casa discografica che noi percepiremmo comunque come un corpo estraneo ed ingerente nel nostro gotico ed anti-convenzionale modo di essere artisti, nel più puro senso della termine. A tal proposito, è nostro imminente progetto la fondazione di una nostra casa discografica, la nuova "casa allucinante ed allucinata dei folli" nei cui tetri corridoi tappezzati da schegge di opaca schizofrenia verranno prodotti tutti i nostri lavori futuri e ri-prodotti tutti quelli passati. (JR) Il futuro dei Gothic risiede nella definizione stessa del Progetto: Dark Avant-garde Multimedia Project. Il lavoro iniziato con Grim rappresenta solo una forma iniziale delle idee mie, e soprattutto di James e David: gli oscuri demoni interiori necessitano di una espressività che non può essere racchiusa in una singola forma di rappresentazione, valida per tutto. L'essenza della Multimedialità non è quella di proporre videoclip non funzionanti sul PC di casa ma, al contrario, trovare forme di rappresentazione che meglio di altre sappiano comunicare idee e concetti, nel nostro caso il disagio e l'oscurità. Per questo motivo, il contenuto multimediale è funzionale allo spettro delle idee che si vogliono comunicare, e non può prescindere da esse. Tuttavia il processo multimediale sviluppa rapporti tra le idee che possono essere considerate "emergenti" e di conseguenza aggiunge un contenuto inaspettato che, se opportunamente controllato, aumenta l'esperienza Artistica esponenzialmente. Nell'immediato futuro è alle porte una riproposta dei precedenti lavori dei Gothic. Attenzione! Non si tratta di remix, ma di vere e proprie ri-produzioni, alla luce dei mezzi tecnici che oggi abbiamo a disposizione! La riedizione di alcuni precedenti lavori ci sembra un doveroso omaggio ai nostri fans, a noi, e alle stesse songs, che possono finalmente essere apprezzate nella propria pienezza.

9) Bosch, complimenti intanto per il tuo vero e famosissimo cognome!!! Dunque, una domanda per te da artista ad artista: che tecnica usi per le tue illustrazioni? Hai in mente qualche evoluzione anche nel tuo stile?
(DB) Per il progetto "Grim" ho essenzialmente utilizzato l'inchiostro di china nera con interventi di pennino, pennello, colpi di lametta da barba e spugne a varie trame. In alcuni casi la maggiore o minore aggiunta di acqua all'inchiostro ha contribuito a sfumare le varie tonalità del nero onnipresente. Le illustrazioni del video di “Forlorn” sono degli inchiostri su foglio liscio bianco da disegno e puoi scoprire in alcune di esse qualche intervento con pennarello scarico. La copertina di "Grim", eseguita nel 2001, invece è realizzata a matite colorate su foglio ruvido nero. Se per evoluzione intendi dire come affronterò il prossimo progetto dei Gothic, ti rivelo che la mia ricerca verterà essenzialmente sulla scomposizione della materia, sull'astrazione con echi dello sviluppo informale; sarà interessante l'analisi del colore e la ricerca del segno in chiave misteriosofica.

10) Domanda esattamente contraria alla numero 7: c'è per voi qualche "spirito affine" che, magari nonostante le differenze visuali-concettuali-sonore e tutto quel che ne consegue, sentite vicino a voi e che stimate?
(JJ) Le rispettive creature, per quanto differenti, di Tom Gabriel Fischer (Hellhammer, Celtic Frost, Apollyon Sun) ed Anna Varney Cantodeo (Sopor Aeternus & The Ensemble of Shadows) rappresentano il paradigma del mio personale modo di intendere "l'essere artista/musicista", la seconda con la sua iperbolica espressività tragica musico-teatrale, il primo in particolare, più di ogni altro musicista di ogni tempo, con la sua capacità camaleontica di interpretare e fare propri diversi approcci compositivi, reinventando continuamente il proprio stile musicale e creando il futuro invece di seguire il presente. L'avanguardia dadaista-futurista-surrealista degli anni Venti e Trenta, Skinny Puppy, Dead Can Dance e altri rappresentano invece alcune delle molte suggestioni che sto raccogliendo recentemente lungo il mio cammino di maturazione artistica. Per quanto riguarda la poesia, sebbene il mio stile ermeneutico-misteriosofico sia piuttosto avulso da ogni movimento poetico ben preciso, miei punti di riferimento generali sono sempre stati l'ermeneutismo, il crepuscolarismo, "les poets maudits" francesi, il nuovo libero-associazionismo anglo-americano basato sulla “stream of consciousness” e naturalmente i testi teatrali del grande Tadeusz Kantor, immortale ideatore di quel Teatro della Morte di cui i Gothic si considerano, pur nella modestia che ogni allievo deve portare nei confronti di un maestro, i continuatori nel campo multimediale in questo inizio di millennio. Infine, nel campo dell'arte figurativa, sebbene il responsabile sia da individuare nella persona del nostro illustratore David Bosch, mie fonti di ispirazione musicale sono da qualche anno a questa parte gli artisti delle Avanguardie, tra cui vorrei menzionare il "trio" Burri-Fontana-Vedova. (JR) Ve ne sono molti, e tutti considerati maestri! Dal punto di vista musicale, sono attualmente molto legato ad artisti come Anna Varney Cantodeo (Sopor Aeternus & The Ensemble of Shadows), Henrik N. Bjorkk (Nordvargr, Folkstorm, MZ412 ecc.), Labradford e Solefald. Dal punto di vista visivo trovo ispirazione dall'orrore e dalla follia suscitati da W. Blake, C. Escher, S. Dalì ed E. Munch, tra gli altri, ma non si possono non ricordare le fonti di ispirazione concettuale del ‘900. Da un punto di vista ideologico (inteso senza connotazioni politiche) e filosofico, sono legato alle idee cibernetiche degli anni Trenta e Quaranta, ed in particolare alle idee ancor oggi avanguardistiche di Norbert Wiener: è sorprendente come molte innovazioni attuali (anche nel campo musicale) siano riconducibili (senza che i moderni autori magari lo sappiano) a questo filone di pensiero. In anni recenti, pensatori e programmatori informatici del calibro di E. Knuth, J. Carmack e P. Tozour, la cui indagine filosofica va di pari passo con le visioni dei mondi che generano, mi hanno molto influenzato. (DB) Il panorama dell'immagine è ampio e da molti autori ho tratto spunti interessanti, tuttavia non potrei prescindere dalla forza di Van Gogh, dalle atmosfere di Bruegel il Vecchio, dallo studio della luce di De la Tour... Per quel che riguarda le anatomie e lo studio della figura è importante osservare gli autori dell' ‘750, ad esempio i Macchiaioli, ed in particolare autori come Lega, Segantini, Fattori, Signorini. Il ‘900 è essenziale per comprendere alcune tematiche interiori a me vicine, attraverso i lavori di De Chirico, Morandi, Sironi, Casorati... Come non subire poi il fascino che nel dopoguerra hanno esercitato le opere di Burri e di Fontana, la concettualità allo stato puro? Il sottoscritto tuttavia nasce e forse rimarrà sempre un illustratore che ama le suggestioni di Bilal, le inquietudini di Moebius fino a studiare le tecniche e lo stile dei fumettisti di casa Bonelli come Roj, Villa, Casertano...

11) Ultima richiesta per voi: dite tutto quello che volete per chiudere l'intervista…!
(DB) Non posso che ringraziarti per l'attenzione particolarmente dimostratami: non tutti hanno colto la multimedialità del nostro progetto, tralasciando spesso il contenuto grafico. I miei demoni interiori sono sempre al lavoro ma al momento sono rimasti nel Tartaro della mia coscienza... Saluti gotici a tutti! (JR) Sono molto contento che finalmente qualcuno abbia considerato il nostro progetto per quello che è in effetti: il tentativo di trasporre i pensieri allucinati di Vuoto, Nulla ed Oblio usando ogni forma d'Arte possibile. Non sono molti coloro che capiscono che la frontiera dell'Arte risiede anche nella sua Rappresentazione! (JJ) La nebbia dell'alienazione sta salendo di nuovo... ed è finalmente tempo di ridiscendere negli abissi tormentati del sub-conscio da cui veniamo, al fine di scorgere quei nuovi segni metafisici che i nostri demoni interiori intendono affidarci per strapparli all'inganno degli dei terreni... un grandissimo ringraziamento a te per tutto il supporto che hai saputo darci ed un caro saluto a tutti i lettori di NixZine!

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